Animali e piante in Namibia, il racconto di Roberto (Parte 2)

Seconda parte dello splendido racconto che ci ha inviato Roberto Filippetto dopo il suo viaggio con noi.

Perché proprio la Namibia?

Sono molti i motivi per cui si affronta un viaggio in Namibia: quello naturalistico è, senza dubbio, uno dei più interessanti e … convincenti!

La più grande attrattiva della Namibia sono gli spazi immensi (forse lo abbiamo detto altre cento volte!) e i suoi territori incontaminati in un territorio tra i più antichi della terra.

Le albe e i tramonti, in questo irripetibile paese, sono episodi indimenticabili per i colori cangianti ed intensi che i paesaggi, a volte lunari, sanno offrire … senza economia …e che non smettono mai di stupire ed ammaliare  (anche questo lo abbiamo già detto un paio di volte almeno!).

La Namibia è uno dei paesi più affascinanti del pianeta.

La flora e la fauna sono un’attrattiva particolarmente affascinante ed unica di questo straordinario paese africano….
Tra le piante, in particolare, abbiamo fatto la conoscenza con ….

-         mopane (a nord della Namibia e nel parco di Etosha) con la caratteristica foglia doppia a forma di farfalla dalla lunghezza di sei, sette centimetri: può raggiungere i dieci metri di altezza ed è uno dei cibi preferiti dagli elefanti;
Mopane Leaf In The Sunphoto © 2010 Vernon Swanepoel | more info (via: Wylio)

-         welwitschia mirabilis (che prende il nome del botanico austriaco Frierich Welwitsch), piante maschio e femmina, una specie di conifera fossile, è una  pianta unica al mondo, che vive solamente nelle regioni più aride della Namibia, appartiene alla famiglie delle conifere ed ha solo due grandi foglie che negli anni si sviluppano incredibilmente in lunghezza e larghezza; è la pianta vivente più vecchia in Namibia; quella ammirata e fotografata (ricordate era circondata e protetta da un recinto di legno) è alta quasi due metri e raccontano che abbia più di 1.500 anni…e pensare che si “nutre” di umidità!

-         acacia (ho, anche, scoperto il nome scientifico: acacia erioloba!), molto comune, con un’altezza di circa 10 metri, con i rami che si sviluppano molto in larghezza. Durante il periodo estivo (dicembre-marzo) compaiono sull’acacia dei graziosi baccelli di colore grigio a forma di mezzaluna, vellutati al tatto … che cadono a terra nella stagione invernale …a proposito, Loredana ne ha raccolto una decina di chili perché vuole addobbare il prossimo albero di Natale con questi “gingilli” (mah! potere mistico d’Africa!); le giraffe hanno un debole per tutte le acacie e posseggono labbra e lingua immuni alle punture delle spine (le giraffe non le acacie!);

Welwitschia Mirabilis, Namibiaphoto © 2007 Joachim Huber | more info (via: Wylio)
-         euforbia da marana, dagli strani rametti che decorano il deserto formando un cespuglio che può arrivare al metro e mezzo di altezza e anche 4 metri di larghezza; viene chiamata anche “milk bush”, cespuglio di latte, per via della linfa lattiginosa e densa che fuoriesce spezzando i rami; è assolutamente velenoso per l’uomo … “bella e maledetta”; non ha alcun effetto sui rinoceronti che ne sono invece ghiottissimi;

-         bottle tree (per via della sua forma a bottiglia), una specie endemica della Namibia settentrionale, con i suoi pochi rami puntati verso l’alto e ricoperti di spine lunghe fino a 30 cm. Raggiunge i sei metri di altezza; la pianta produce una sostanza lattiginosa e tossica che le popolazioni locali utilizzano come veleno per la caccia;

-         ash bush, incredibile cespuglio “damarano” dal colore argento cenere… di più non ricordo!

Acacia tree and vegetation-         albero faretra, così chiamata perché i  rami venivano utilizzati dalle popolazioni indigene del Sud Africa per fabbricare le faretre per le loro frecce; è una specie molto diffusa nelle zone più aride e rocciose.

Gli animali, un’infinità, ci sono diventati tutti famigliari se non addirittura amici, come d’incanto, in pochi giorni….
Waterholephoto © 2006 Alastair Rae | more info (via: Wylio)

-         orice ( gemsbok) simbolo della Namibia è un’antilope di grossa taglia (200 kg e 1,2 metri di altezza); coda folta,  possiede lunghe corna (un metro circa), diritte e sottili leggermente curve all’indietro; animale robusto, veloce e dotato di ottima vista, pacifico e vive in gruppo; ottimo da …mangiare!

-         kudu, antilope molto diffusa, dal piccolo codino a batuffolo, che ha corna che si attorcigliano con l’età (solo il maschio, però …), grossa antilope alta 1,2 metri e può raggiungere i 270 kg di peso, ma che non gli vieta di essere agilissimo ed in grado di compiere balzi notevoli; anche lui non male a tavola…

-         antilope saltante ( springbok), certamente l’animale più diffuso (non rischia certo l’estinzione!); splendida antilope di taglia media, dal manto diviso il due colori (marrone e bianco), dall’espressione dolcissima, quasi sorridente, possiede grandi orecchie appuntite e il capo sormontato da corna (sia il maschio, che le ha ovviamente più lunghe, che la femmina) a forma di lira (non la “vecchia” moneta italiana…);

-         impala, altro tipo di antilope, una “bella bestia” dal pelo fulvo rossastro con una banda nera sulle cosce;

-         dik dik altro piccolo e “furbetto” esemplare di antilope, dalle buffe e grandi orecchie e dai cornetti appena accennati;

-         struzzo (nero il maschio e grigio la femmina), il più grande esemplare esistente al mondo della classe di uccelli, 70/75 kg di peso, un’altezza di 2,5 metri, 12 cm di becco e può raggiungere una velocità di 70 km orari. Si nutre di erbe, frutti, insetti ed ingerisce contemporaneamente anche pietre, pezzi di legno…(infatti si dice “hai uno stomaco di struzzo”!). Gigantesche le dimensioni dell’uovo di struzzo, di colore bianco avorio e dal guscio solidissimo e che può pesare anche 2 kg;

-        uccello tessitore, dal becco grigiastro, lavoratore instancabile e con uno spiccato senso di socialità, abilissimo a costruire il proprio nido, pendente come grossi frutti e così mirabilmente intrecciati e compatti da resistere alle intemperie e all’opera disgregatrice del tempo;

-         fenicottero rosa, uccello migratore, dal volo sicuro e veloce (fino a 60 km. orari), frequenta le acque poco profonde ed è certamente uno tra i più singolari uccelli viventi;

-         gallina di faraone, che si distingue dalle altre sottospecie per la sua colorazione in gran parte nerastra con numerosissime macchiette bianche, amano vivere nel fitto delle boscaglie, in gruppi numerosissimi;

-         avvoltoio orecchiuto, si differenzia degli altri avvoltoi perché  si nutre di prede vive e come tale non considerato dagli indigeni come uccello “impuro”…

-         hartebeest, ammesso che si scrivi così, mi sembra di ricordare sia un cervo (ci sono i cervi in Namibia?), o un’antilope, comunque un incredibile animale con le corna a forma di cuore …non ho più trovato un granchè negli appunti…quando Emiliano ne ha parlato forse dormivo!

-         steenbok e grysbok, cerbiatti senza caratteristiche particolari, ma dalle dimensioni differenti,  75/90 cm di altezza il primo e 65/80 cm il secondo;

-         termiti, insetti che possono sopportare temperature inferiori ai 16° e superiori ai 26°, per questo vivono nei loro straordinari edifici “a totem”, simili a monumenti di terra che all’interno mantengono una temperatura adeguata per la loro sopravvivenza e con un perfetto sistema di aerazione; vivono in caste e ciascuna con un preciso compiti da svolgere ed attaccano i tronchi iniziando a morderne l’interno e svuotandolo senza che si possa notare nulla …

anche quelli più “impegnativi” e …pericolosi, che abbiamo ripreso ed osservato più volte, durante il nostro ricco “safari”  namibiano (a parte due…):

-         elefante, gigante africano che può raggiungere da adulto i tre metri di altezza e pesare  fino a sei tonnellate. Vive in media 65 anni e si distingue da quello indiano per la grande copertura delle orecchie; passa l’intera giornata a mangiare … circa 250 chili di erba; con la proboscide raccoglie circa un centinaia di litri d’acqua…Le cacche assomigliano a grosse palle di paglia (se vi interessa saperlo!); gestazione 24 mesi…

-         giraffa, può raggiungere ei 5/6 metri di altezza e un peso di 120 kg. In corda può raggiungere la velocità di 50 Km all’ora; erbivoro riesce a stare per lunghi periodo senza bere; la sua arma di difesa è il calcio con le zampe posteriori che può essere mortale; il maschio mangia dall’alto degli alberi, mentre la femmina abbassa la testa …E’ la preda preferita dai leoni; gestazione 14/16 mesi;

-         LEONE (a rischio di estinzione per la malattia dell’aids dei felini, che non ricordo più come si chiami!) mediamente lungo 2,50 metri, alto un metro, può raggiungere un peso di 200 kg. Può raggiungere la velocità di 80 km all’ora, anche se la sua resistenza è limitata; se non ha fame non è pericoloso (io ci credo poco!) e si limita a stravaccarsi all’ombra!

-         leopardo, alto 70 cm, 70/80 kili di peso, lungo 2 metri;  è un animale timido e solitario, astuto e molto silenzioso, agilissimo e dotato di una muscolatura formidabile; cacciatore veloce e spietato e può uccidere solo per il gusto di farlo… un animale molto rassicurante! Comunque mai visto!

-         ghepardo, estremamente delicato e debole a rischio di estinzione, molto simile al leopardo ma più snello e più piccolo, velocissimo (fino a 110 km all’ora); dorme poco e preferisce cacciare alla luce del sole; habitat preferito la savana con scarsa vegetazione dove non incontra , ostacoli per la sua caccia; anche questo qui mai visto!

-         zebra, alta mediamente 1,3 metri e con un peso che varia dai 230 ai 320 kg… è una delle prede preferite dal leone … ed è, quindi, costretta a vivere stando sempre all’erta (indubbiamente una vita molto rilassante!);

-         rinoceronte (bianco dalla bocca larga e nero, più piccolo con la bocca a becco) nonostante la mole può raggiungere i 45 km all’ora; animale molto timido e solitario, la sua vista è molto scarsa, ma possiede un ottimo udito ed un olfatto sviluppatissimo. (non è a rischio di estinzione); è ghiottissimo di euforbia … di cui abbiamo già detto (se ricordo bene!).

-         bufalo …. ma chi è riuscito a vederne qualcuno?

Categoria : racconti di viaggio

2 Commenti → “Animali e piante in Namibia, il racconto di Roberto (Parte 2)”


  1. Elena
    11 meses fa

    Interessante questo racconto ma dove posso trovare la parte a dello stesso?

    Grazie, ciao

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  2. Elena
    11 meses fa

    …scusate volevo dire la parte 1.

    Ciao

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